Dicembre… il ricordo di te! 

Per te, cara mamma, dicembre entrò con un conto alla rovescia! Ti stavi spegnendo, pian piano, come ci dissero in ospedale. Il tempo… avrei voluto fermare il tempo, cercare cure o chissà cosa per non farti portar via da quella maledetta malattia. Invece, ogni giorno di più, ti portava via, non curante che tu per noi eri indispensabile, insostituibile. Chiesi a Dio perchè… perchè tu, perchè tanto dolore per te e per noi. Te ne andasti, dandomi quell’ultima carezza sul viso che ancora sento. Il tempo è passato, ma il tuo ricordo non si è mai spento. Ogni anno, alterniamo la gioia del Natale al ricordo della tua mancanza… ancora forte è lo scampanellio di Babbo Natale che, la sera della vigilia, chiamava, per le strade,  i bambini. Eri andata via da poco…  proprio quando stava nascendo Gesù Bambino. In una fredda sera di amore, di gioia e di festa… tanto dolore! Sei stata e per sempre sarai… il faro della mia vita. Grazie mamma! Un racconto di vita… con amore Ladymarian

 

 

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C’era una volta… 

Stavo scrivendo ciò che ho provato oggi… ma, un errore fatale di programma… ha cancellato tutto! Si vede che era destino che non pubblicassi quelle parole dettate dal cuore! In fondo, a chi poteva interessare come sta una comune persona che scrive su un blog!  Dimentico sempre che noi di cuore… ci chiamano “vintage”… eh  va be io resto vintage… scusandomi con chi, forse, resta infastidito da tanta loquacità del cuore! Amo restare dietro ai vetri quando piove, ascoltare una vecchia canzone e… amo tutto ciò che nasce dal cuore! Chiudo in punta di piedi… sperando di trovare lettori vintage che possano comprendere ciò che si cela in queste poche parole! Con amore… Ladymarian

Un viaggio… 

Da allora
E’ passato tanto tempo
Ma il nostro
E’ stato un’amore meraviglioso
Che abbiamo vissuto
Attimo per attimo
Profondamente

Poi la mia compagna
Mi ha fatto un grande dispetto
E’ partita

E’ partita per un viaggio
Dal quale non si ritorna piu’
Ma io l’aspetto
L’aspetto ancora
Perche’ sono sicuro che tornera’
E quando arrivera’
Io le diro’ semplicemente

Comestai?
E’ tanto
Che ti aspetto
E tu lo sai
Conosci il mio dolore
Meraviglioso amore
Che non vuole morire
Cara
Non dirmi niente
Dammi la mano
Ed in silenzio
Portami
Con te! 

Domenico Modugno

La lontananza è come il vento… 

Mi ricordo che il nostro discorso
fu interrotto da una sirena
che correva lontana, chissa dove?
Io ebbi paura perche sempre
quando sento questo suono,
penso a qualcosa di grave.
E non mi rendevo conto, che per me e per te,
non poteva accadere in nulla di piu grave,
del nostro lasciarci . . .
allora, come ora.
Ci guardavamo;
avremmo voluto rimanere abbracciati, ed invece, con
un sorriso ti ho accompagnato per la solita strada.
Ti ho baciato come sempre, e ti ho detto dolcemente . . .
“la lontananza sai, e come il vento
spegne i fuochi piccoli, ma
accende quelli grandi . . . quelli grandi.”

Domenico Modugno

Ma come hai fatto…

Io ti voglio bene

Come nella mia vita

Non è accaduto mai

Cosi’ profondamente

Che ho paura di me

Di questo smisurato amore

Che adesso provo per te

Io ti desidero

Un desiderio nuovo

Che mi tormenta

Talvolta mi domando

Com’e’ possibile

Che mi debba addormentare

Mi debba risvegliare

Andare e ritornare avere te

Sempre davanti a me

Negli occhi miei

Nei miei pensieri

In ogni istante

Della mia vita

Io ho bisogno di te

Come la barca ha bisogno del mare

Per poter andare

La primavera ha bisogno del sole

Per poter fiorire

La farfalla di un fiore

Un bimbo di una mano

Che lo accompagna

Un cane di un padrone

E del vento

L’aquilone per poter volare

Ed io di te

Sempre vicino a me

In ogni istante della mia vita… 

Domenico Modugno