Quando il destino bussa alla tua porta! 

Vorrei raccontarvi una storia, una storia vera, dettata da ricordi non miei ma, talmente descritti minuziosamente che è come aver vissuto quei momenti.Ma, di chi si tratta, chi mi ha lasciato questa eredità di ricordi. Lo capirete leggendo, oppure, giungerete alla fine. Tutto accadde in un giorno nato, apparentemente, come tanti. Luigi era uno spensierato ragazzo di 14 anni, solare, amato da tutti. Ma, quel mattino il destino bussò alla sua porta! Ecco, il racconto comincia..E pian piano il sole si alzò su quel 10 agosto 1962..”papà, dai portami a fare un giro con la tua lambretta nuova”. Luigi voleva provare quelle due ruote ma, suo padre, quel mattino, non voleva alzarsi, forse, inconsciamente, sentiva che qualcosa sarebbe accaduto. Alla fine, tra mille insistenze suo padre cedette e si prepararono a quella gita sulle due ruote.Quell’estate era accompagnata da Paul Hanka, ovunque, si cantava “i tuoi capricci”, Luigi voleva quel 45 giri, e, sua mamma nel salutarlo gli disse “al ritorno troverai quel disco!” Stavano soggiornando, per le vacanze estive, in Sicilia, a Gela, e così Luigi e suo papá partirono sulla lambretta. Luigi Indossava pantaloni, una maglietta bianca ed un cappello in paglia. La vita li stava separando, da una parte, Luigi e suo papà in viaggio, dall’altra la mamma e le sorelle che cominciavano l’attesa di quel ritorno. Avvinghiato a suo papà, Luigi sorrideva, felice per quel desiderio esaudito. Imboccarono una curva, suo padre suonò più volte il clacson per segnalare il loro passaggio..ma, un camion non vide la lambretta e..un tonfo! Le mani di Luigi si staccarono dalla vita di suo padre e cadde battendo la testa. “Luigi!” Il camion era andato via, non curante di ciò che era accaduto. Suo padre lo prese in braccio, chiedeva aiuto, ma nessun telefono nelle vicinanze, nessuno passava per caso. Pian piano, la camicia rosa di quell’uomo, si tingeva del sangue di suo figlio, tra la disperazione e l’impotenza di non poter fare nulla. Improvvisamente un’auto “mi aiuti, la prego” e quel signore li portò all’ospedale di Caltagirone. Arrivarono, Luigi era, ormai, in fin di vita, mentre i medici tentavano di salvarlo, quel signore si offrì di andare a Gela a prendere il resto della famiglia. Quell’uomo, solo, che stava lottando per la vita di suo figlio, diede al signore un biglietto da dare a sua moglie “venite tutti!” Il signore arrivò a Gela “signora, legga questo biglietto, sua marito l’aspetta!”La mamma di Luigi riconobbe la scrittura e, tutti, seguirono quell’ambasciatore,tanto umano e gentile, a Caltagirone. All’ospedale c’era quel padre disperato con la camicia insanguinata e gli effetti personali di Luigi. Tutti capirono che Luigi non c’era più. Inutile descrivere la disperazione di tutta la famiglia. E, quel signore, passato per caso su quella strada, non li lasciò soli. Era un fiorista di Caltagirone, li ospitò a casa sua e si occupò di tutto ciò che necessitava per il trasporto di Luigi. Quel padre disperato chiuse, per sempre, quel maledetto giorno, nel suo cuore, con il pensiero fisso che la sia vita finì insieme a Luigi. Passarono gli anni, una bimba arrivò in quella famiglia, somigliante a quel ragazzo solare che se ne era andato tanto presto. La vita continuò ma, il ricordo di Luigi non si spense mai. A volte, accadeva, che gli occhi verdi di quella stupenda moglie e mamma si bagnassero di lacrime..nessuno chiedeva il motivo, era Luigi che passava nella sua mente; oppure che lo sguardo di quel padre, coraggioso e disperato, si perdesse nel vuoto. Ora, Luigi con mamma e papá sono di nuovo insieme, da Lassù sorridono. Sono due rose rosse ed una bianca! Ed ora vi starete chiedendo perché ho voluto raccontare questa triste storia, come mai sono a conoscenza di tutti questi particolari..perchè, signori, quell’uomo che, quel giorno si mise alla guida di quella lambretta..era Mio Padre! Ladymarian..♡

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Autore: Ladymarian ♡

Vai sempre dove ti porta il cuore!

2 pensieri riguardo “Quando il destino bussa alla tua porta! ”

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