Non ho smesso di pensarti…

Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.

Charles Bukowski

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È Natale…

Buonasera, pensavo a quante persone saranno in viaggio per raggiungere le proprie famiglie. Eh si, Natale è famiglia, voglia di condividere ricordi insieme. E poi, l’affanno per preparare i piatti natalizi, dolci e la sera della Vigilia riunirsi intorno ad un tavolo, magari stretti ma nessuno deve mancare. E gli affetti che ci hanno lasciato sono, per magia, ancora con noi, seduti intorno a quel tavolo. Natale è la festa più sentita dell’anno gioia e tristezza si uniscono. Si sorride, a volte, con le lacrime agli occhi… chi non ha ricordi!

E poi, c’è chi aspetta un regalo, un regalo particolare, senza fiocchi e carta colorata… il ritorno di un figlio lontano, di un amore perduto…

Natale è magia… un bambino nascerà e si chiamerà Gesù. Prepariamo il nostro cuore ad accogliere il Salvatore del Mondo e, lasciamo che l’amore illumini il cammino di tutti.

Con l’affetto di sempre… auguro a tutti un sereno Natale di pace e di amore! Lady💕

E quel dicembre accadde…

E quel dicembre…

Tu, mamma, ancora riuscivi a trovare la forza di combattere contro quel male, ormai più forte di te. Nessuno di noi pronunciava la parola “fine” anche se la speranza di vederti guarire… si spegneva sempre di più. Quell’anno preparammo il presepe ma non l’albero, quasi a voler escludere la festa e sentire solo, nel cuore, l’arrivo di Gesù. Tu, mamma, peggioravi di giorno in giorno, le corse di tutti noi per il ritiro di farmaci ed esami. Di notte leggevo manuali che potessero farmi capire cosa altro si poteva fare in alternativa ad una cura chemioterapica che tu, invece, non potevi più fare. Una notte, avevi la febbre altissima, noi ci davamo il cambio per vegliarti… io mi addormentai accanto a te e, al risveglio, tu mi stavi coccolando come quando ero bambina. Quei giorni di dicembre passavano… fino ad arrivare alla settimana di Natale. Il medico disse… “mancano poche ore” Dio mio… tutto ci crollò addosso. I tuoi occhi cominciavano a perdere l’orientamento… cercasti la mia mano e, da li a poco, volasti Lassù. Non eri più con noi e questo era inaccettabile. Il 24 dicembre sera, come tutti gli anni, si cominciano a sentire le campane che annunciavano l’arrivo di babbo Natale per la distribuzione di dolci a tutti i bambini. Ognuno di noi cercava di trattenere le lacrime… Tu mamma eri in mezzo a noi ma, non potevamo più vederti.

È passato del tempo… ma dicembre è il mese velato di tristezza. I ricordi affiorano nitidi. Manchi a tutti noi… mamma, anche se, quando guardo il cielo, vedo i tuoi occhi sorridere.

Con l’affetto di sempre… Lady💕

Quando ti senti sola…

Eccomi… buonasera a tutti.

Stasera, la delusione regna sovrana nel mio cuore e io sono responsabile della sofferenza di questo cuore che non si arrende mai di amare, di voler capire gli altri, di essere sempre disposto a rischiare tutto pur di non morire prima di essere stato considerato “cuore da amare!”

Se avessi solo immaginato che un incontro nato per caso sarebbe finito per farmi stare così male mi sarei fermata . Ma, era una persona onesta, con un vissuto difficile, intelligente , amante della buona musica. Mi sono fatta prendere dalle emozioni che lui mi dava ed io ero felice. Non avevo messo in conto che esistono le meteore , lui lo è stata. Improvvisamente tutto è cambiato, progetti, condivisione fino a formare una gabbia chiusa; lui non voleva più farmi entrare nella sua vita con scuse senza senso. Io però non mi sono arresa subito, ho cercato di capire ma ho trovato un muro; quel muro che ora lui dovrà abbattere non tanto per me, ma per tornare lui a vivere. Non è chiudendo la porta del cuore che si affrontano i problemi. A cosa serve riversare rabbia e ira su persone, conosciute per caso? La vita non restituisce ciò che toglie… e nessuno ne è responsabile.

Chiudo con un brano di una canzone che amo cantata da una meravigliosa interprete: Giorgia…

“Strano il mio destino che mi porta qui

A un passo dal tuo cuore senza arrivare mai

Chiusa nel silenzio sono andata via

Via dagli occhi, dalle mani, da te… “

Con l’affetto di sempre… Lady💕

Scusate, sapete l’amore cos’è?

L’amore è una cosa / che odora di rosa / ma rosa non è. / Indovina cos’è.

E’ rosa? E Scusate, sapete perchè?

E’ rosa il colore / che serve per l’amore; / l’amore non c’è / se rosa non è.

L’odore che centra se rosa non è?

Perchè a Maggio/ si prende coraggio, sentendo l’odore / ti nasce l’amore. /

A Maggio soltanto? E sapete perchè?

E’ Maggio per un anno / per quelli che lo sanno / per chi non vuole bene / questo

mese non viene.

E senza l’odore l’amore non c’è.

Non c’è perchè l’amore / è forte dolore / che sembra una cosa / che odora di rosa.

EDUARDO DE FILIPPO